15/06/13

Storia di un equivoco antico e di un brioso presente

Storia di un equivoco

Della vitis labrusca e dei suoi frutti abbonda la letteratura naturalistica ed agricola romana, con precedenti addirittura in età etrusca: da Catone a Plinio il Vecchio passando per Varrone. Il fatto è che così si designa ogni varietà di vite selvatica nata spontaneamente da seme: ancora ai principi del Trecento l'uso è confermato dai Ruralium Commodorum libri duodecim del bolognese Pier De Crescenzi.

22/04/12

Finages - Appellazioni e Vignerons Ancestrali di Borgogna

Selectus ha sposato da subito e con piena convinzione il progetto Finage -Appellazioni e Vignerons Ancestrali di Borgogna del suo partner Vino & Design di Reggio Emilia e l’ha scelto quale “storia di copertina” per la sua Home Page, perché è un’operazione intelligente, realizzata con professionalità e soprattutto, ciò che è nei nostri cromosomi, ricca di contenuti emozionali.

11/08/11

La ricetta? Pensare in rosa

Sulla fortuna altalenante dei rosati pesa un’ipoteca, della quale portano una pesante responsabilità tanti – troppi! – produttori: vini che non sono “né carne, né pesce”, al massimo buoni per l’estate perché, a differenza della più parte dei rossi si prestano ad essere bevuti freschi, con la bottiglia che stilla di goccioline.

23/03/11

Un giovane costretto ad invecchiare

Giovane il Brunello di Montalcino – perché di questo parliamo – lo è a fronte classici dell'enologia italiana ampiamente plurisecolari, come spiegheremo di qui a poco, ma nella sua breve storia è emerso con chiarezza che le annate migliori, destinate alle riserve, esprimono il loro meglio in un quarto di secolo.

17/11/10

L'Oltrepò Pavese: seduti sull’oro

Dolci colline coperte di borghi e castelli risalenti ai Visconti, agli Sforza, ai Malaspina: ci sono quindi i requisiti, oltre che per un vino di qualità, per accogliere l’enoturismo, in espansione a dispetto della crisi economica. È, peraltro, proprio la natura generosa unita alla vicinanza con Milano, appena una cinquantina di chilometri a nord, che ha reso da subito fiorente un commercio di vini sfusi, beverini e di basso costo destinati alla mensa quotidiana, ha deresponsabilizzato i contadini locali, che si vedevano comunque affluire un reddito soddisfacente.

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